Le tre e trentadue. La missione Umbria a Paganica
Ci siamo lasciati a dicembre con dei lavori in sospeso e molte prospettive per questo 2010. Il 6 aprile come tutti ricordiamo è stato l’anniversario del terribile terremoto che ha colpito L’Aquila ed i paesi adiacenti. La mia esperienza è nota (a coloro che visitano il mio sito o che mi conoscono) ma da meno di una decina di giorni tutta la mia esperienza è divenuta un libro fotografico, il mio primo Libro Fotografico intitolato Le tre e trentadue. La missione Umbria a Paganica realizzato in collaborazione con la regione Umbria, edito da Edizioni Nazionali S.r.l. di Milano. Ad un anno da quel tragico evento si è deciso di lasciare un ricordo per tutta l’esperienza che c’è stata in Abruzzo e così da un’idea nata da me, da Valeria Poggi e da Franco Pasargiklian si è deciso di raccontare la storia di tutta la macchina dei soccorsi che ha operato nella città di Paganica. Una storia dove ho cercato di far emergere le emozioni e sensazioni dei mesi trascorsi nelle tende a dare una mano (come volontario) ai nostri amici abruzzesi ed ecco che ne è uscito fuori un libro con molti sorrisi e poche lacrime (non perché non ce ne sono state ma perché per rispetto loro mi è sembrato giusto ricordare nella tragicità di quei momento gli attimi di serenità senza quel pietosismo che è tipico di noi italiani). Spero che sia un bellissimo ricordo per tutti i volontari, che hanno condiviso con me questa esperienza di vita e che sia uno di quei libri/album fotografici da lasciare in libreria e sfogliare di tanto in tanto per ricordare di quel 2009 duro e tragico ma anche carico di speranza e di solidarietà . Ma spero che sia anche un bel libro da sfogliare per coloro che vorranno vedere un altro punto di vista, un punto di vista insolito, quello di un volontario che tra un servizio e l’altro, un lavoro e l’altro, prendeva la sua macchina fotografica e scattava semplicemente ciò che viveva (personalmente) dentro il campo.
E proprio la vita ho cercato di immortalare!
Alessio V.
P.S. Ovviamente non posso esimermi da fare qualche ringraziamento speciale. La mia famiglia che mi ha sempre dato l’appoggio giusto soprattutto quando mi trovavo in Abruzzo, mio Zio Tonino con il quale ho vissuto la mia prima esperienza a Paganica, tutti i volontari con cui ho avuto a che fare di tutte le associazioni, i capi-campo, a Franco e Valeria che hanno fortemente creduto in me ed i miei amici che mi hanno spronato e dato la forza e non mi hanno mai fatto sentir solo e che hanno voluto esserci anche alla mia festa a sorpresa (grazie Alessio, Flavio, Mara e Dario siete unici). In ultimo, ma non per ordine, a colei che devo tutto, dalla mia esperienza, dai miei primi giorni di sconforto, dalla paura di non riuscire come volontario (e come scrittore ed autore)… senza di te nulla di tutto ciò sarebbe accaduto… grazie Fabiana per essere quello che sei e grazie per il tuo amore… mia unica e sola fonte di ispirazione quotidiana. Grazie.

Eccomi qui a lasciare un commento al mio fotografo..autore preferito! Sei entrato nella mia vita senza che io me ne rendessi conto..come uno dei tuoi flash..in un lampo! Piano piano ci siamo conosciuti..siamo entrati in sintonia..ci siamo studiati..e altrettanto piano abbiamo creato una cosa meravigliosa: la storia d’amore per eccellenza..quella che viene una sola volta e non ti lascia più!! Sei una scoperta ogni giorno..un’emozione continua..e dopo aver letto il libro e il tuo nome sulla copertina l’emozione è raddoppiata..sono fiera di te ed orgogliosissima di essere al tuo fianco! Sarò sempre con te..nel bene e nel male..a sostenerti, darti il coraggio e la forza di cui hai bisogno; riderò con te di tutte le tue vittorie..se ce ne saranno, piangerò con te, per remote sconfitte..brinderò con te quando raggiungerai i tuoi traguardi! Io ci sarò sempre..non dimenticarlo mai..sei il mio unico orgoglio e unica ragione di vita! Grazie amore vita! Ti amo!Â
Finalmente sono riuscita a leggere e visionare quest’opera.
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Che dire?…
Abbiamo vissuto quest’esperienza insieme, condividendo emozioni, risa, amicizie, momenti di commozione, ore di duro lavoro sotto la pioggia, il freddo, il sole ed il caldo estivo. Il ricordo di tutto ciò ha reso la lettura del libro particolrmante emozionante.
Leggere queste pagine è stato come leggere i miei pensieri, o meglio vederli come immagini ben definite. Proprio così. Sei riuscito a dar forma a ciò che io non avrei mai saputo elaborare e descrivere.
Per quanto riguarda le foto, benché io le conoscessi già tutte una ad una, vederle con un certo ordine ed accompagnate dalle tue parole mi ha fatto un certo effetto. Non è stato semplicemente come rivivere quei momenti indimenticabili, in quanto a ciò ora si aggiunge un velo di malinconia al pensiero che tutto quello che è stato da noi costruito a Paganica non c’è più. Oltre alla malinconia però c’è anche molto orgoglio per essere stati parte di tutto questo.
Ti ringrazio per avermi fatto provare di nuovo certe emozioni e soprattutto ti ringrazio per la sensibilità dimostrata in ogni attimo dell’esperienza vissuta, sensibilità proiettata anche nella redazione del libro. Solo attraverso questa qualità è possibile trasmettere e cogliere ciò che questa esperienza ci ha lasciato dentro.
Per quanto mi riguarda, questo libro sarà sempre il ricordo non solo di una bellissma esperienza, ma di una bellissima esperienza vissuta con un amico che quest’esperienza mi ha regalato (le ripetizioni sono volute
Ti auguro che questo sia il primo di tanti successi!
Valentina
Finalmente la tua opera è arrivata pure a me e eccomi qui a ringraziarti per aver dato vita ai ricordi, alle emozioni e alle sensazioni che questa esperienza ci ha fatto provare. Leggendolo e riguardando le foto ho riprovato gli stessi identici sentimenti di un anno fa: l’impotenza davanti alla natura, il dolore per le vittime che continuavano ad aumentare e per le loro famiglie, la preoccupazione per i nostri volontari partiti a poche ore dal sisma, ma soprattutto la voglia di poter dare il mio aiuto accompagnata dalla paura di non essere in grado.
Per me è stata un’esperienza unica ed una lezione di vita: ti rendi conto che tutto ciò che hai ti può essere portato via in piena notte nel giro di mezzo minuto senza che tu possa fare niente per evitarlo; ti rendi conto di cosa conta veramente nella vita; ti rendi conto che al mondo non esisti solo tu e i tuoi problemi che ti sembrano sempre senza soluzione; ti rendi conto che quello che è successo lì potrebbe succedere anche a te; ti rendi conto di chi sono le persone davvero importanti e di quali sono i legami veri….
Ha ragione Valentina quando dice che tutto quello che è stato costruito da noi a Paganica in quei lunghi 7 mesi non c’è più, ma non c’è più materialmente: il sisma è stato fisicamente distruttivo ma è stato edificante sia dal punto di vista delle nostre coscienze di volontari sia dal punto di vista dei rapporti umani (tra volontari e tra volontari e popolazione di Paganica), e questi rapporti sopravvivono allo smantellamento del campo.
L’ unica cosa materiale rimasta del Campo Umbria Paganica 2 è rappresentata dal tuo libro Alessio, un bellissimo ricordo per tutti noi volontari che abbiamo avuto la possibilità di fare questa esperienza ed un “insegnamento” per tutte le persone che avranno l’occasione di visionarlo.
Ti auguro che sia il primo di una serie di successi!!!!!
Grazie ancora
Lucia
Caro Alessio, ho avuto il piacere e l’onore di ricevere il tua splendida opera in occasione della mostra fotografica sul terremoto d’Abruzzo svoltasi ad Orvieto a metà aprile. Ne avevo sentito molto parlare, e appena ho visto quel libro mi si sono illuminati gli occhi, ma prima di sfogliarlo ho aspettato di tornare a casa, perchè immaginavo le foto che poteva contenere e di conseguenza l’effetto che avrei avuto vedendole. E così è stato!! Tanti ricordi mi hanno riportato alla mente quelle splendide foto: il disastro del terremoto; la difficoltà della popolazione che in una manciata di secondi si è ritrovata senza niente; l’immediata disponibilità di tutti noi volontari ad immergersi in una esperienza, forse all’inizio più grande di noi, ma che alla fine abbiamo superato brillantemente con la fatica e con il sudore; le splendide amicizie nate tra noi volontari e tra volontari e la popolazione di Paganica; e per finire lo splendido racconto che hai raccolto da Federico. Insomma, una vera e propria opera da conservare per tutta la vita!! E’ stato un immenso piacere conoscere tanti volontari in questa esperienza, ma in particolare è stato un immenso piacere conoscere te!!
Ti ringrazio per aver creato questo splendido libro, e come dice Lucia….. che sia il primo di una serie di successi!!!!
Grazie!!
Luca